SEGNALAZIONE: 9-13 giugno 2021/Giornate della Laicità

Cari amici,

quest’anno le Giornate della laicità si svolgeranno a Reggio Emilia dal 9 al 13 giugno. Il festival si svolge in parte in presenza e in parte in diretta streaming.  Per gli eventi in presenza l’ingresso è libero ma la prenotazione vivamente consigliata soprattutto per garantire al meglio il rispetto delle norme anticontagio. Per prenotarsi basta compilare un semplice modulo online che trovate cliccando qui. Gli eventi in streaming verranno invece trasmessi sulle pagine Youtube e Facebook di Iniziativa laica. Il mio intervento sarà in diretta streaming Sabato 12 giugno 2021, ore 15.45 “SCIENZA, POLITICA E CITTADINI: FRA DIFFIDENZA COMPLOTTISTICA E AFFIDAMENTO FIDEISTICO”. Fra gli ospiti Cinzia Sciuto, Maurizio Ferraris, Simona Argentieri, Francesco Remotti, Cinzia Sciuto, Roberta de Monticelli, Paolo Nichelli, Paolo Flores d’Arcais, Eva Cantarella, Sumaya Abdel Qader, Michela Milano, Chiara Saraceno, Giorgio Maran, Carlo Sini, Massimo Baldacci, Elena Granaglia, Telmo Pievani e Marco d’Eramo.”

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Presentazione 12.4.2021, h. 11:00 – LIBERTA’ E OPPRESSIONE: storie di DONNE del XX secolo (Guida Editore)

Si ricordano qui rilevanti figure di affermate studiose ed esponenti di spicco della politica di fine Ottocento, come Clara Zetkin e Rosa Luxemburg, ma soprattutto alcune donne nate nella prima metà del Novecento, educate a pensare alla futura famiglia ma travolte da vicende inimmaginabili legate al colonialismo, alla prima e alla seconda guerra mondiale e al totalitarismo, sia tedesco che sovietico: Hanna Arendt, Assia Djebar, Simone de Beauvoir, Franca Ongaro Basaglia, Ginetta Moroni sagan, Simone Weil e tante altre.

PRESENTAZIONE DEL VOLUME: 8 marzo 2021 h. 17.00

L’Autrice, la Nostra Maria Immacolata Macioti discute del suo volume con Grazia Moffa, Rosa Siciliano, Elena Zapponi e Alessandra Sannella. La presentazione si svolge su piattaforma zoom e in diretta facebook su Guida Editori.

Brainstorming session 2020: la GIORNATA DI STUDIO in preparazione

VI (bis) GIORNATA DI STUDIO

In realtà la VI giornata di studio la avevamo progettata per marzo 2020, ma il covid-19 ha sconvolto i nostri piani e, rivisitata – dato che il covid-impact ha indubbiamente lasciato un segno nel mondo di ognuno e di tutti noi -, quella giornata di riflessione la riproporremo in un futuro che speriamo prossimo.

Il 18 dicembre 2020, nella formula della brainstorming session, abbiamo deciso che sarà una finestra aperta sulla Nuova Accademia dalla Nuova Accademia, confrontandoci su temi che ci stanno a cuore, che animano le nostre ricerche. Ed ecco la GIORNATA DI STUDIO VIbis.

Riflessioni ai tempi del Covid-19

Incontro inter-e multi-disciplinare dei Soci della Nuova Accademia

18 dicembre 2020 – 14:30-19:00

Per partecipare clicca sul Link Zoom: https://us02web.zoom.us/j/84902918793?pwd=R3htbHEzQnFGUzhTaXlTT3kxcWJEUT09

Meeting ID: 849 0291 8793   Passcode: 996092

Clicca qui per scaricare la locandina

GIORNATE DI STUDIO: l’archivio

In ordine di svolgimento, dall’ultima alla prima, seguono le riflessioni collettive in cui ci siamo impegnati con l’aiuto di tanti valenti colleghi ed esperti, ospitate della università pubbliche in cui la maggior parte di noi opera, oppure in arene aperte al pubblico, per arricchire di prospettive un cammino interdisciplinare verso un domani che si prospetta impervio. E’ difficile scalare il futuro, ma non impossibile se ben equipaggiati.

V GIORNATA DI STUDIO

CONVEGNO

ECONOMIA, ETICA E FINANZA:
RIFLESSIONI MULTIDISCIPLINARI

28/29 Maggio 2019

Aula III “Onida” – Facoltà di Economia, Sapienza Università di Roma
Via del Castro Laurenziano, 9

SCARICA DA QUI LA LOCANDINA

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TEMI DI DISCUSSIONE

Alcuni spunti di riflessione dai soci della NA

L’abbattimento del teatro italiano a Tirana

La nostra amica Arta Musaraj si è a ragione doluta con noi per l’abbattimento del teatro italiano a Tirana. Il teatro Kombetar, costruito nel 1938 dall’architetto Giulio Berté. Molti speravano che il presidente bloccasse questa iniziativa, dopo le manifestazioni di numerosi artisti e cittadini di Tirana. La demolizione viene realizzata nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2020. Un video allegato de Le Iene allegato alla e.mail di Arta ha mostrato le pareti che cadevano, le macerie che si ammucchiavano. Perché questa decisione? Perché privare il centro storico dell’ultimo significativo monumento rimasto? Da allora molti media ne hanno dato notizie, chi più chi meno ricordandolo come un complesso teatrale unico, elegante, pregevole. Al suo posto, si prevede, andrà un nuovo teatro fiancheggiato da alte torri, dove potranno trovare sede, probabilmente, banche, un centro commerciale e chi sa cos’altro. Certo si è che non da oggi in Albania abbiamo assistito a vari scempi in nome di una becera modernità, episodi teoricamente gestiti da una sinistra socialista che a molti appare tutt’altro che una sinistra: l’Albania non è il solo paese ad aver fatto questa esperienza.

Tra gli oppositori, segnaliamo un antropologo e cantastorie italiano, Mauro Geraci, che è anche un collega dell’Università di Messina, che molto si era adoperato per scongiurare questo rischio, che ha scritto diverse ballate su questo teatro. Che teme che se ne parli ora per dimenticarsene più in fretta:

“Tutti a scriver del teatro
Già sepolto e che vuoi fare
Volta pagina e tra poco
Tanto tutti andremo al mare.”

Mauro Geraci

Leggiamolo, ascoltiamolo, per non dimenticare : http://www.geracicantastorie.it

[20 maggio 2020]  


TEMI DI DISCUSSIONE

Interdisciplinarità

[Post di Cristiana Fiamingo, 21.12.2019]

In un volume di SAPIENS [intrigante acronimo di Survey And Perspectives Integrating ENvironment and Society] di quasi un decennio fa, nella categoria “Disambiguation“, Anne Blanchard e Jean-Paul Vanderlinden hanno pubblicato un interessante articolo che, prendendo le mosse da una ricerca interdisciplinare in tema di cambiamento climatico, ha tentato di circoscrivere l’interdisciplinarità. In Dissipating the fuzziness around interdisciplinarity: The case of climate change research SAPIENS, 3.1 | 2010, gli A. sostengono che la prima fase per quanti si impegnino in un progetto interdisciplinare consista proprio nel definire e collocare il grado di interazione tra le discipline coinvolte e riflettere su una definizione armonizzata di interdisciplinarità. In apertura delle attività del Centro di ricerca Coordinata “Interdisciplinare” SHuS (Sostenibilità e Human Security, agende di cooperazione e governance), nel novembre 2015, presso la Statale di Milano, ospiti di Agraria, i membri di alcuni dei dipartimenti coinvolti, si sono cimentati in una brainstorming session, sul tema della «sostenibilità» in una rigorosa agenda interdisciplinare, cui invitammo Guglielmo Chiodi (economista de La Sapienza e oggi Presidente della NA) e Bendetta Merlo, che portò la voce della società civile.

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