Negli ultimi decenni il sistema universitario e della ricerca è stato interessato da profonde trasformazioni che hanno modificato il modo di produrre, organizzare e trasmettere la conoscenza. La crescente specializzazione disciplinare, accompagnata da processi di valutazione sempre più orientati a criteri quantitativi, ha certamente favorito importanti avanzamenti scientifici, ma ha anche contribuito alla frammentazione dei saperi e alla progressiva perdita di una visione unitaria dei fenomeni economici, sociali, politici, culturali e tecnologici. Le grandi sfide del nostro tempo – le trasformazioni geopolitiche, l’intelligenza artificiale, le transizioni demografica, ambientale ed energetica, le disuguaglianze sociali, le nuove forme di organizzazione economica e produttiva, le migrazioni, le crisi della governance internazionale – richiedono strumenti interpretativi che nessuna disciplina, da sola, è in grado di fornire.
Da queste considerazioni ha preso avvio il Convegno interdisciplinare “Ripensare l’Università e la Ricerca: centralità della Storia e necessità dell’interdisciplinarità“, promosso dalla Nuova Accademia con l’attivo sostegno della Fondazione Roma Sapienza. L’Università romana ha così ospitato studiosi appartenenti a diverse aree del sapere – dalle scienze umane alle scienze sociali e politiche, dall’economia alle discipline matematiche e statistiche, dalle scienze naturali all’astrofisica – accomunati dalla convinzione che sia necessario avviare una riflessione profonda sul futuro dell’Università e della ricerca scientifica, anche, eventualmente, nella prospettiva di un diverso approccio o ruolo nella formazione degli insegnanti degli altri gradi di istruzione. Nel solco delle riflessioni emerse durante il Convegno, invitiamo docenti, ricercatori, studiosi e giovani ricercatori a presentare proposte di contributo per un volume dedicato ai temi seguenti:
- il ruolo dell’interdisciplinarità nella produzione della conoscenza scientifica;
- i limiti dell’eccessiva specializzazione nei percorsi formativi e di ricerca;
- nuovi modelli di organizzazione della ricerca scientifica;
- il rapporto tra scienze umane, sociali, economiche, giuridiche, naturali e tecnologiche;
- l’impatto dell’intelligenza artificiale e delle nuove tecnologie sulla formazione universitaria e sulla ricerca;
- il ruolo delle Università nella costruzione di società più inclusive, sostenibili e democratiche, anche considerando la sua relazione con le riforme in atto, tanto nel settore accademico che scolastico;
- le trasformazioni delle professioni accademiche e della valutazione della ricerca;
- esperienze innovative di integrazione tra discipline diverse nella didattica e nella ricerca.
La Call è aperta sia agli studiosi che hanno partecipato al Convegno sia a ricercatori e docenti esterni che desiderino contribuire al dibattito sulla base delle proprie esperienze di ricerca e insegnamento. La casa editrice cui proporremo il nostro lavoro, la MUP (Milano University Press) dell’Università degli Studi di Milano, si curerà di sottoporre i contributi a blind peer review.
Alessandro Triulzi e Cristiana Fiamingo
| Modalità di partecipazione: • Scadenza per l’invio degli abstract: 20 settembre 2026. • Lunghezza dell’abstract: 300-500 parole. • Invio ai curatori: cristiana.fiamingo@unimi.it e umberto.triulzi@uniroma1.it, con OGGETTO: “NA-Interdisciplinarità”. • Comunicazione di accettazione con allegati i criteri di redazione da rispettare: 10 ottobre 2026. • Lunghezza massima del paper finale: dipenderà dal numero di contributi proposti e dall’accordo con la Milano University Press e sarà comunicato tra i criteri di redazione. • Deadline per la consegna del saggio: 30 dicembre 2026. |
A questo link la CfP con i loghi ufficiali


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